1 ottobre 2014 - La portavoce al Senato Barbara Lezzi (M5S) ha depositato ieri 30 settembre un'interrogazione ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, della salute e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, un'interrogazione parlamentare volta a far luce sul tema xylella, tanto dibattuto sui media ma ancora tanto adombrato da molte domande e poche certezze.
Con l'interrogazione, la portavoce del M5S, chiede di promuovere azioni e buon senso al fine di arginare il taglio di ulivi e piante, dichiarando l'inutilità di un cordone ex-novo, considerata l'esistenza di un cordone artificiale proprio a nord di Lecce, costituito da grandi arterie stradali, con centri urbani e zone industriali, già spoglie di alberi, che renderebbero inutile l'uso di fito-chimica ammazza-ulivi. Irrorare veleni in un territorio densamente abitato e delicato come il Salento provocherebbe danni e dispendio di risorse pubbliche che devono invece essere veicolate nell'agricoltura ecologica, biologica e priva di OGM!
Prima di dar seguito ad ulteriori interventi radicali, si fa presente nell'interrogazione, è necessario un maggiore coinvolgimento scientifico, proprio per smascherare le esagerazioni mediatiche che palesemente stanno connotando la vicenda. E' ormai improrogabile un percorso di ricerca scientifica approfondito e condiviso da più enti, al fine di verificare la correlazione della malattia da "essiccamento degli ulivi" all'utilizzo di pesticidi, accertando definitivamente l'eventuale patogenicità della "Xylella fastidiosa".
Si chiede, in conclusione, di avviare con urgenza, un confronto con la Commissione Europea al fine di rivedere le decisioni assunte in relazione alla presenza del batterio Xylella nel nostro Paese, a salvaguardia delle coltivazioni, e del rilevante valore economico e culturale che rappresenta la la produzione olivicola salentina.
Qui il testo completo dell'interrrogazione:http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=803459
M5S ATTIVISTI LECCE
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