martedì 7 ottobre 2014

DI AMIANTO SI MUORE: il Comune smaltisca e bonifichi.

Lecce 3 maggio 2014

Ieri mattina abbiamo protocollato al Comune di Lecce questa istanza, indirizzata al Sindaco di Lecce e all'ass. Andrea Guido:
Considerata la numerosa presenza di manufatti in amianto, ancora presenti nel nostro comune, abbandonati su aree pubbliche e installate in aree private, ci auguriamo che il Comune di Lecce abbia intesto partecipare al bando regionale (Bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 46 del 3 aprile 2014 - indetto con atto dirigenziale del Servizio Ciclo Rifiuti e Bonifica n. 46 del 26 marzo 2014 - scadenza 10 Maggio 2014) finalizzato allo smaltimento di rifiuti, soprattutto di amianto, illecitamente abbandonati su aree pubbliche e alla rimozione di manufatti in amianto presso aree private.
Nello specifico:

- Azione 1: “Rimozione e smaltimento di rifiuti illecitamente abbandonati su aree pubbliche con prevalenza di manufatti in amianto" per un contributo massimo di 60.000 euro;
- Azione 2: “Interventi di rimozione e smaltimento di manufatti in amianto presso aree private” per un contributo di 50.000 euro.
Il comune dovrebbe contribuire al finanziamento dei progetti per il 30% calcolato rispetto al contributo richiesto, ricevendo copertura del 70% della spesa totale per gli interventi.
Fondamentale la tempestività della presentazione della richiesta, in quanto lo stanziamento sarà assegnato in ordine cronologico (fissato dal protocollo di arrivo regionale) fino all’ esaurimento delle quote. L'abbandono di manufatti e di rifiuti dovranno essere documentati attraverso verbali di sopralluogo delle forze dell’ordine, accompagnati da report fotografici. Sono finanziabili le segnalazioni effettuate entro il 2013, le successive verranno valutate in coda.
Lecce 3 maggio 2014


Smaltimento e bonifica sono la priorità contro il rischio amianto. La mappatura delle coperture e dei siti inquinati da amianto, condotte dall'Istituto di Inquinamento Atmosferico del Consiglio Nazionale delle Ricerche (2004) portarono all'individuazione e delimitazione di circa n.5.000 tetti di amianto in Puglia ( di cui n. 1.706 con dimensioni superiori a 500m2 e n. 2.751 con dimensioni superiori a 200 m2).

Siamo drammaticamente in ritardo rispetto a quello che si sarebbe potuto e dovuto fare per arginare quella che è di fatto un'emergenza sanitaria.
Queste risorse potranno sostenere il Comune nel mettere in atto misure tese ad evitare il reiterarsi del fenomeno dell'illecito abbandono di questi pericolosi manufatti, salvaguardando la salubrità dell'ambiente e garantendo la sicurezza e l'incolumità degli abitanti.

L'amianto provoca malattie gravissime quali placche pleuriche, tumore ai polmoni, altri tumori in particolare tumori del tratto gastrointestinale e della laringe, mesotelioma pleurico, l'asbestosi malattia polmonare irreversibile provocata dall'inalazione di fibre d'amianto.
Auspichiamo pertanto che il Comune di Lecce non si lasci sfuggire un’occasione così importante di tutela della salute dei cittadini!

Segnaliamo la presenza di:
- lastre di eternit a cielo aperto a Spiaggia Bella, sulla strada provinciale per Torre Rinalda, tra ex via Caprera e via Degli Amici
- coperture di amianto su capannoni a Frigole in via Fiorini
Di entrambi i siti vi alleghiamo le fotografie per un vostro sollecito riscontro.
M5S ATTIVISTI LECCE

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