martedì 7 ottobre 2014

UNA FIACCOLA PER DIRE NO ALLA CENTRALE A BIOMASSE di LEQUILE


Lequile 23 marzo 2014 - Partecipiamo oggi alla fiaccolata per dire NO ALLA CENTRALE A BIOMASSE a Lequile ( nata nella più totale disinformazione verso l'opinione pubblica e contro ogni principio di trasparenza concertazione con i cittadini) sulla provinciale 362 Lecce-Galatina.
L'impianto, si deduce dal progetto, brucerebbe oltre due tonnellate di sansa all’ora, per produrre e vendere corrente elettrica, senza apportare nessuna riduzione sulla bolletta energetica dei cittadini ed alcuna ricaduta positiva per il territorio, ma solo evidenti e gravi danni causati dall' emissione dei fumi e delle polveri ( sostanze cancerogene come i più noti ossidi di carbonio e di azoto, ma anche idrocarburi aromaticiformaldeide metalli pesanti) , peggiorando la qualità dell’aria, la qualità del suolo e dei prodotti agricoli da esso derivati.
Illustri oncologi, come il dott. Serravezza, hanno da tempo denunciato che i dati degli ultimi 15 anni sono allarmanti, perché mentre prima avevamo un meno20% di mortalità per tumori rispetto alle regioni del nord, ora abbiamo le stesse cifre e, ancor piu grave, mentre al nord la curva è in flessione grazie a scelte e a politiche rivolte allo sviluppo sostenibile, nel Salento la curva si è drammaticamente verticalizzata.
L’Europa in materia di ambiente e salute, ci imponde degli standard contrari all’idea delle biomasse stesse, e ci intima di ridurre le emissioni. Se non cambiamo la rotta, la situazione non potrà che peggiorare!
In una Regione che già produce quattro volte il suo fabbisogno energetico, questa politica energetica che senso ha? A chi giova? 
Dopo aver per lungo tempo sfruttato la risorsa suolo sino all'osso, ora si tenta di sfruttare la risorsa aria ? 
Noi cittadini diciamo NO! Diciamo BASTA!
I cittadini di Lequile e i comuni dell'inteland lequilese si sono riuniti in un "Comitato intercomunale contro la centrale" per evidenziare le anomalie del progetto e l' inapplicabilità della procedura semplificata per la sua realizzazione, al fine di scongiurare definitivamente la costruzione della centrale .
Da semplici cittadini, chiediamo una politica attenta e consapevole, che non garantisca più gli interessi speculativi di pochi “affaristi”, che magari potranno addirittura usufruire di finanziamenti pubblici che noi cittadini pagheremo puntualmente in bolletta ( sotto la voce “fonti energetiche rinnovabili”), ma una politica che parta innanzitutto dai principi di etica della gestione del bene pubblico, dell'ambiente, della salute, della salubrità dell'aria, della difesa del territorio e delle sue vocazioni, e che non trascenda mai dalla partecipazione, dalla trasparenza, che rientrano a pieno titolo nei diritti fondamentali dei cittadini, attraverso il dialogo che sia il più ampio possibile e il più vicino alle persone.
La costruzione di questo impianto sarebbe la fortuna economica di pochi e la tragedia di tutti: l’inquinamento, le pesanti ripercussioni sulle produzione agricole, la svalorizzazione delle terre, saranno una questione tutta NOSTRA.
M5SAttivistiLECCE



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