Lecce 30 giugno 2014 - Nessun sospiro di sollievo, la scure ecotassa potrebbe continuare a minacciare le casse comunali e le tasche dei cittadini, già in sofferenza: perché, se i conti sembrano tornare, se pur per un pdel tutto ufficioso e risicato +5.58%, per scongiurare definitivamente la stangata, l' incremento dovrà essere confermato, e ci auguriamo incrementato, nei prossimi mesi.
Abbiamo costantemente richiamato l'attenzione del sindaco e dell'amministrazione tutta su questo tema, anche, dati i continui silenzi e le mancate risposte, intervenendo con chiare richieste durante il Consiglio Comunale.
Dall'assessorato all'ambiente sono arrivate, nei giorni scorsi, nuovamente dichiarazioni sui "troppi cassonetti della differenziata ancora vuoti ": si continua, cioè, a non voler comprendere il dato di fatto, chiaro e incontrovertibile, che:
- la raccolta multimateriale in cassonetto non è sufficiente;
- l'unico modello di raccolta differenziata efficacie è quella del "porta a porta";
- a nulla serve differenziare se poi l'80% dei rifiuti finisce, indistintamente, in discarica.
Lecce ha bisogno di un approccio politico programmatico sull'ambiente e la raccolta di rifiuti, che guardi al di là dell'imminente e odiosa ecotassa che potrebbe riproporsi ogni anno, attraverso una pianificazione oculata e lungimirante.
Per questo rinnoviamo, ancora una volta, la nostra volontà e disponibilità a discutere con l'amministrazione e dei 10 passi per i rifiuti zero, attuati con successo in altri comuni italiani, che permetterebbero uno slancio politico virtuoso, e che avrebbe il pregio di coniugare l'azione di tutela ambientale e di decoro a nuove e concrete possibilità lavorative sul territorio.
M5S ATTIVISTI LECCE

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