Lecce 30 ottobre 2014 - A meno di un mese dall'interrogazione parlamentare, presentata il 3 settembre scorso dalla portavoce al Senato Barbara Lezzi (M5S) allo scopo di far luce sul deposito dismesso di idrocarburi, adiacente all'edificio universitario "Studium 2000" e al Parco cittadino "Torre di Belloluogo", quotidianamente frequentati da studenti, famiglie e bambini, apprendiamo con soddisfazione oggi, la notizia dell'avvio delle indagini da parte della Procura di Lecce.
Nell'interrogazione, oltre al chiaro invito rivolto ai Ministri della Giustizia e dell'Ambiente di fare chiarezza sugli obblighi di bonifica, sui tempi e le modalità di smaltimento spettanti all'imprenditore Giovanni Semeraro, su eventuali valutazioni riguardo incidenze di malattie connesse con le sostanze tossiche e inquinanti ( purtroppo ancora oggi giacenti ed affioranti nei terreni dell'impresa ), la portavoce al Senato Barbara Lezzi pose l'accento proprio sulle responsabilità segnalate dal giudice nel dispositivo della sentenza, eventualmente imputabili agli amministratori locali (sindaco di Lecce, responsabile dell'Ufficio ambiente della città, funzionari regionali), i quali, con urgenza, avrebbero dovuto portare alla messa in sicurezza dei luoghi.
Seguiremo con attenzione il corso delle indagini, perché la salute è diritto universale e inviolabile dell’individuo a tutela di un interesse collettivo della società, che non deve subire la negligenza di chi ha l'onere di tutelarla.
Qui il link dell'interrogazionehttps://www.facebook.com/m5sattivistilecce/photos/pb.598029550287983.-2207520000.1412077189./682439558513648/?type=3&theater
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