martedì 7 ottobre 2014

DIFFERENZIATA PORTA A PORTA: UNA STORIA SENZA FINE - LA NOSTRA PROPOSTA

Lecce 8 luglio 2014 - A differenza di tanti paesi della provincia, in cui ormai il servizio di raccolta differenziata porta a porta è attivo da lungo tempo, nel capoluogo leccese, (candidato a Capitale Europea 2019) tutto è fermo, da anni, ai cassonetti muti-materiale.
Facciamo il punto:
Marzo 2012 
L'Ato Le 1 da il via alla gara d' appalto per la raccolta differenziata porta a porta: 140 milioni di euro, per 9 anni. Partecipano l' Ati Ecotecnica-Axa (Lecce) che ha gestito a Lecce la raccolta rifiuti negli ultimi anni, e le aziende Monteco (Campi Salentina) e Tradeco (Altamura).

Settembre del 2012 
Ecotecnica-Axa si aggiudica la gara.
Parte il servizio? Macché.

Ottobre 2012
Il TAR accoglie il ricorso delle ditte Monteco e Tradeco: Monteco (esclusa per un vizio nell’offerta economica) chiede la riammissione della propria offerta e l’esclusione di quella di Ecotecnica-Axa per la mancata indicazione degli oneri della sicurezza; Tradeco contesta la legittimità di tutta la procedura chiedendo la ripetizione della gara.

Ecotecnica-Axa presentano un ricorso incidentale contestando la partecipazione di Monteco che non avrebbe il capitale sociale minimo sufficiente.
Gennaio 2013
Il Tar ribalta il verdetto cautelare riconoscendo l'aggiudicazione dell'appalto a Ecotecnica-Axa. Respinge anche il ricorso di Tradeco, confermando della legittimità degli atti di gara.
Parte il servizio? Macché.

Dicembre 2013
Il Consiglio di Stato smentisce il Tar di Lecce, dichiarando illegittima l’esclusione di Monteco e l'aggiudicazione della gara da parte di Ecotecnica e Axa. Condanna il Comune di Lecce e l'Ato Le1 a pagare 10.000 euro di spese processuali.
Parte il servizio? Macché.

Gennaio 2014
Ecotecnica-Axa impugnano la sentenza chiedendone la revoca e diffidando l'Ato dal renderla esecutiva; Monteco fa partire una una contro-diffida chiedendone l'esecuzione. Anche Tradeco contesta l'aggiudicazione temporanea a Monteco e tutto è da tempo nelle mani dell'ufficio legale del Comune di Lecce.

Siamo a luglio 2014, son trascorsi due anni dalla gara e la raccolta differenziata "porta a porta" appare ancora un miraggio per i cittadini leccesi.
Per questo ci rivolgiamo all' Assessore alle politiche ambientali Andrea Guido, al Presidente della Commissione Ambiente Giovanni Garrisi e al Presidente del Consiglio Comunale Alfredo Pagliaro, affinché si apra una discussione concreta in Commissione e si porti all'ODG dei prossimi Consigli Comunali, l'attivazione di nuove procedure volte all' attivazione del "porta a porta" su tutto il territorio comunale, e nello specifico che:
- prima di affidare il servizio e/o indire una nuova gara d'appalto si avvii una concertazione con il territorio e i cittadini come previsto dalla Carta Servizi Regionale (LR 24/2012); 
- si realizzino campagne informative e di sensibilizzazione;
- si incentivi il compostaggio domestico;
- si proceda verso l'attuazione della tariffazione puntuale che incoraggia i cittadini a riciclare accuratamente e a compiere acquisti piu’ consapevoli;
- si prevedano forme defiscalizzazione per le attività commerciali che vendono prodotti alla spina e operano concretamente verso la riduzione del rifiuto;
- si incentivino nuove opportunità lavorative, di crescita e sviluppo legate al riciclaggio, compostaggio e recupero dei materiali;
- la programmazione delle politiche ambientali legate alla raccolta differenziata si basi sui "10 passi verso i rifiuti zero", propedeutici ad un reale futuro azzeramento dei rifiuti.

La gestione dei rifiuti e’ un problema innanzitutto organizzativo, dove il valore aggiunto, la chiave del successo, è rappresentato dal coinvolgimento della comunità. I rifiuti rivestono un grande valore economico che può arricchire gli enti locali e le imprese, con un’ottima resa occupazionale: ne sono un'esempio i centri per la riparazione e il riuso, in cui beni durevoli vengono riparati, riutilizzati e ri-venduti. Una svolta definitiva sull'attivazione del servizio è divenuta ormai improrogabile. E' giunta l'ora delle scelte, politiche, chiare e concrete.

Testo completo della nostra istanza:

Al Presidente del Consiglio Comunale Alfredo Pagliaro

Al presidente della Commissione Ambiente Giovanni Garrisi
All' Assessore alle politiche ambientali Andrea Guido

OGGETTO : Richiesta di mettere al prossimo Consiglio Comunale il seguente ODG " iniziare tutte le procedure per far partire la raccolta differenziata in tutto il territorio comunale.

Il Meetup M5S ATTIVISTI LECCE, nell'ottica di sostegno alle politiche virtuose, intende promuovere nei confronti dell'Amministrazione Comunale la richiesta di attivare nuove procedure, annesse quelle concertative, politico-programmatiche ed informative, che si prefiggano l'obiettivo di attivare la raccolta differenziata "porta a porta" efficace ed efficiente in tutto il territorio comunale.
Per tale ragione questo Meetup M5S ATTIVISTI LECCE

Considerato che:
- gli insufficienti risultati dal Comune di Lecce, ancora oggi, se pur con i dichiarati sforzi dell'ultimo periodo, non sono conformi alle percentuali di differenziata previsti dal D.lgs. 152/2006 che indicava il 65% da raggiungere entro il 31/12/2012;

- al momento non vi è stata ancora alcuna aggiudicazione definitiva dell'appalto per la raccolta differenziata "porta a porta";

Premesso che:
- la gestione dei rifiuti e’ un problema organizzativo, dove il valore aggiunto non e’ la tecnologia ma il coinvolgimento della comunità chiamata a collaborare in un passaggio chiave per attuare la sostenibilità ambientale;

- la raccolta differenziata “porta a porta" è considerato ad oggi l’unico sistema efficace di raccolta differenziata in grado di raggiungere in poco tempo, e su larga scala, quote percentuali superiori al 70%;
- i rifiuti rivestono un grande valore economico che può arricchire gli enti locali e le imprese locali, con un’ottima resa occupazionale (ne sono un'esempio i centri per la riparazione, il riuso, in cui beni durevoli vengono riparati, riutilizzati e venduti);

- i sistemi di tariffazione che fanno pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere, premia il comportamento virtuoso dei cittadini e li incoraggia a riciclare accuratamente e a compiere acquisti piu’ consapevoli;

- che la raccolta "porta a porta" rappresenta il primo passo per un più vasto percorso di sostenibilità, che in modo concreto permetterà di mettere a segno scelte a difesa e tutela della salute, del territorio e dell'intero pianeta;

Tenendo conto:
- delle esperienze di tanti comuni virtuosi che hanno utilizzato le "strategie rifiuti zero" con enorme successo; 

- che una svolta definitiva sull'attivazione del servizio di raccolta differenziata "porta a porta" che sia efficacie, efficente ed esteso per l'intero territorio comunale leccese, è divenuta ormai improrogabile;

per tutto quanto su detto, il Meetup M5S ATTIVISTI LECCE

CHIEDE
- che prima di affidare il servizio e/o indire una nuova gara d'appalto si avvii una concertazione con il territorio e i cittadini come previsto dalla Carta Servizi Regionale (LR 24/2012);
- che prima dell'avvio del servizio di raccolta porta a porta, si realizzino campagne informative e di sensibilizzazione, come previsto dalla carta servizi regionale (LR 24/2012);

- che si incentivi il compostaggio domestico;

- che si proceda verso l'attuazione della tariffazione puntuale;

- che si prevedano forme defiscalizzazione per le attività commerciali che vendono prodotti alla spina e opererano concretamente verso la riduzione del rifiuto;

- che si incentivino nuove opportunità lavorative, di crescita e sviluppo legate al riciclaggio, compostaggio e recupero dei materiali;

- che la programmazione delle politiche ambientali legate alla raccolta differenziata si basi sui "10 passi verso i rifiuti zero", propedeutici ad un reale futuro azzeramento dei rifiuti.

Cordiali Saluti
M5S ATTIVISTI LECCE

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