martedì 7 ottobre 2014

DA COMUNE VIRTUOSO A ULTIMO DELLA CLASSE

Lecce, 04 aprile 2014

Il Tar ha respinto il tanto atteso ricorso presentato dal comune di Lecce contro la Regione e da "comune più virtuoso d'Italia", come sostenuto solo pochi giorni fa dall'assessore alle politiche ambientali Andrea Guido (in una nostra intervista), scopriamo che la differenziata a Lecce è a livelli addirittura più bassi di quelli ufficialmente dichiarati, il 10,84 percento a fronte del 16,38 indicato dal comune, e anni luce lontani dall 80% sostenuto dall'assessore.
 
I giudici chiariscono definitivamente ciò che sostenevamo da tempo, ossia che gli impianti di Cavallino non risultano idonei al riciclo, che i rifiuti secchi non vengono raccolti in maniera differenziata ed avviati verso idonei impianti di smaltimento e che "la frazione secca combustibile non può essere considerata nel computo della percentuale di raccolta differenziata."
Terminata l'era dell'ottimismo a Palazzo Carafa, scaduti dal millantato 80 percento al poco più di 10, che ci vede scivolare da un fantasioso "comune più virtuoso d'Italia, ( unico in grado di differenziare direttamente dal cassonetto dell'indifferenziato ), a un reale ultimo della classe, chiediamo come si possa evitare che il risultato di una politica inefficace e inefficiente, nonché sorda alle richieste di movimenti politici, cittadini, ecologisti e associazioni, che da lungo tempo chiedevano risposte e sostenendo con forza l'esigenza di una raccolta porta a porta e politiche volte alla riduzione del rifiuto, ricada sulle spalle dei cittadini costretti a pagare il conto salato dell'ecotassa.
Il comune, il sindaco e l'assessore ci devono risposte chiare ed esaustive. Quelle che abbiamo non soddisfano .
Non ci son date certe sull'inizio de servizio di raccolta, non si conoscono i contenuti del capitolato, eppure ha avuto un po' di tempo per leggerlo... risale a quasi tre anni fa.
Gli abbiamo chiesto:
I camioncini saranno elettrici? Qualcuno, ma non si sa quanti.
La concertazione con i cittadini prevista dalla carta servizi regionale perchè non si è fatta? Avrebbe dovuto pensarci il precedente assessore.
Dove finirà l'umido? Nei due impianti di Cavallino che verranno riconvertiti. Entro quando? Non si sa.
Il differenziato andrà negli impianti dei materiali. Ma dove? Pare lo sappiano le ditte, ma non l'assessore, non i cittadini.
Saranno avviati centri comunali di raccolta? Il compostaggio domestico come verrà misurato? Sopperiranno le associazioni.
Molte le sorprese...che l'essessore non anticipa.
Se sono come quella che i cittadini hanno scoperto stamattina, prepariamoci a pagare, un'altra volta.
Ci rivolgiamo al Sindaco chiedendo che la questione venga messa urgentemente all'ordine del giorno di un Consiglio Comunale straordinario, aperto ai cittadini, per discutere e intraprendere opportune contromisure prima del 30 giugno, avviando finalmente quel percorso partecipativo con i cittadini sulla raccolta differenziata, fino ad oggi mai avviato.
M5S ATTIVISTI LECCE

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