giovedì 27 novembre 2014

LECCE 2019 ... E' SEMI-TRASPARENZA


Lecce 2019 finalmente mostra i conti.... 

Nella sezione trasparenza del sito ufficiale, cominciano ad apparire i primi dati sui costi, in una cartella scaricabile e consultabile. 

Si nota subito che il coordinatore artistico Airan Berg è costato 6.000,00 euro mensili dal 06 Maggio 2013 al 06 Maggio 2014, per un totale di 72.000,00 euro, e 13.333,33 euro mensili dall' 1 Maggio 2014 al 30 Luglio 2014, per un totale di 40.000,00 euro. 
Complessivamente il Direttore Artistico ha percepito nell'arco di 15 mesi 112.000,00 euro regolarmente deliberati. Il risultato di detto impegno professionale è a tutti noto.



Complessivamente sono stati stanziati e spesi circa 546.000,00 euro messi a disposizione dal comune di Lecce, dalla Provincia , dalla Regione,da altri enti locali e sponsor privati.

Nella sezione trasparenza del sito Lecce 2019 è possibile scaricare un file zippato contenente 14 file: 
- 13 (pdf) riguardano gli estratti conto della banca dal Maggio 2013 al Luglio 2014
- 1 file excel invece contiene la tabella con gli apporti dei finanziatori e i pagamenti effettuati.

Ma, con un po' più di attenzione, ci si accorge che gli estratti conto non sono completi: mancano quelli di Giugno 2013 ed Aprile 2014. Mancano del tutto i contratti con professionisti e fornitori. E, a mancare, è soprattutto la trasparenza riguardo agli incarichi:come si sono effettuate le scelte e le selezioni che hanno portato ai contratti con il direttore artistico, l'agenzia di comunicazione, i traduttori, i tirocinanti ? Come è avvenuta la selezione di artisti e progetti a supporto della candidatura? 

La mediocre campagna di comunicazione è costata alla collettività 68.900 euro. 



Mancano per altro tutti i verbali a cui si riferirebbero le scelte e gli incarichi. Non è sufficiente comunicare che la fondazione o il direttore artistico "hanno nominato" o" proposto" Tizio o Caio.... ma è necessaria la trasparenza sull'intero processo che ha portato a quella determinata scelta, che sarebbe dovuto avvenire con bandi ed inviti aperti, con pari accesso per tutti, e l' indicazione delle motivazioni delle decisioni assunte.

Una curiosità: verificando i dati contenuti nella tabella excel, pubblicata sul sito Lecce 2019, ed in particolare facendo la differenza tra la sommatoria della totalità delle “quote associative” , ossia di quanto versato dal comune ed i suoi partners, e la sommatoria dei compensi professionali e/o per servizi, si ritrova un saldo positivo di 135.560,00 euro che non combacia con il saldo dell’ultimo estratto conto bancario (Luglio 2014) che invece ha un saldo di 19.273,42 euro.
E’ molto probabile che lo scostamento sia dovuto a spese sostenute per forniture di beni e/o servizi dei quali nel file prodotto come rendiconto non vi è traccia di documentazione.

Insomma, se si vuole rendicontare ai cittadini non bastano pochi estratti conto incompleti ed una tabella di entrate ed uscite. Soprattutto quando c'è un responsabile della rendicontazione dei progetti, ben pagato per farlo, al centesimo ed in modo inappuntabile.

M5S ATTIVISTI LECCE

ISCRIVITI ALLE LISTE DEGLI SCRUTATORI! NOI CHIEDEREMO IL SORTEGGIO.

SE VUOI ISCRIVERTI NELLE LISTE DEGLI SCRUTATORI PER LE PROSSIME ELEZIONI HAI TEMPO ANCORA SINO A LUNEDI 1 DICEMBRE ( Il 30 novembre, data di termine ufficiale, cade di domenica).
Presto protocolleremo un'istanza in cui chiederemo che gli scrutatori vengano SORTEGGIATI e non nominati, e che metà di essi vengano estratti tra cittadini con una fascia di reddito bassa.
Qualora non fosse nuovamente accolta la nostra richiesta, ricorderemo alla commissione elettorale, l'impegno che si assunse con noi pochi mesi fa (in occasione delle elezioni europee, il 2 maggio 2014), al fine di rendere nota la necessità di recarsi il giorno della seduta di commissione (poco prima o a seduta in corso), indicando nuovamente la propria disponibilità, per essere "pre-scelti".
Essendo una prassi che NON condividiamo, perché favorisce logiche clientelari, al fine di garantire trasparenza e pari possibilità a tutti i cittadini, chiediamo che almeno vada pubblicizzata massivamente, con manifesti per la città e sul sito del comune.


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mercoledì 26 novembre 2014

ROTUNDO CONTRO LE TRIVELLE? SONO OPERA DEL SUO PARTITO!



Son trascorsi due lunghi mesi da quando, con una nostra richiesta di ordine del giorno protocollata al Sindaco Paolo Perrone, al Pres. del Cons. Alfredo Pagliaro e a tutti i capigruppo, abbiamo chiesto che in consiglio si esprimesse contro lo Sblocca Italia, ivi compreso l'art 38 che riguarda le attività connesse allo sfruttamento dei giacimenti nazionali di idrocarburi, con trivelle e infrastrutture, che interesseranno anche il Salento, e diventeranno d' "interesse strategico nazionale", con titolo concessorio unico. Tutte le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale per le attività di ricerca, prospezione ed estrazione in terraferma saranno tolte alle Regioni e accentrate allo Stato. Ciò vuol dire limitare le autonomie locali e dirigere dall'alto le vocazioni dei territori

Son trascorsi due mesi di assoluto silenzio rispetto alla nostra istanza, da parte del Sindaco e di tutti i consiglieri, risultati insensibili al tema, fino alla notizia, apparsa a mezzo stampa, che Rotundo avrebbe presentato un "mozione urgente" contro le trivelle in Adriatico.
Siamo felici che qualcuno si sia finalmente svegliato... meglio tardi che mai! 

Certo, risulta curioso che ad opporsi alle trivellazioni e a chiedere di impugnare lo Sblocca Italia sia, ora, proprio un esponente locale del PD, che è ideatore e Il promotore della leggeLa solita ipocrisia politica, che a puri fini elettoralistici, tenta di gettare fumo sugli occhi dei cittadini. Richiami, Rotundo, il suo partito alle proprie responsabilità. Perché sarà proprio il suo partito, il PD, a trascinare questo paese nel medioevo, rendendoci ancora legati ai fossili, quali gas e petrolio, a danno dell'economia locale, marina, del paesaggio e della nostra salute.



M5S ATTIVISTI LECCE

martedì 25 novembre 2014

IL M5S IN PROVINCIA CONTRO TRIVELLE E TAP

Ieri mattina 24 novembre 2014, presso l'aula consiliare della Provincia di Lecce, si sono riuniti alcuni esponenti politici salentini.
 


Il M5S ha portato la voce del territorio, auspicando un'intenzione condivisa di tutte le forze politiche e un'iniziativa forte dal parte della Regione ad opporti non solo all'art. 38 ma a tutto lo Sblocca Italia. 


Completamente assenti invece i rappresentanti della sinistra. Ci chiediamo se gli elettori del PD e di SEL non abbiano voglia di avere voce in capitolo. Ci chiediamo se gli elettori di SEL e del PD vogliono gasdotti e trivelle. Perché questo silenzio appare molto simile, al silenzio-assenso di Vendola, che nel 2010 permise che la Puglia fosse inserita nell'elenco dalle terre da colonizzare dalle multinaizonali dei gasdotti.

Questo l' intervento di Barbara Lezzi:

 Si è infine convenuto di:
- promuovere presso ll’UE una moratoria sulle attività di ricerca di idrocarburi
- attivare le procedure per valutare la possibilità di impugnare davanti alla
Corte Costituzionale il decreto sblocca Italia, soprattutto l’art. 38 nella parte che “spoglia” Regione e territori dalla possibilità di avere un reale peso nelle decisioni in materia di VIA attraverso pareri vincolanti; 
- promuovere l’ampliamento o la nuova istituzione di aree marine protette per elevare il livello di tutela dell’ambiente marino

-esprimere ferma contrarietà a qualsiasi attività di ricerca e di estrazione di idrocarburi nel mare Ionio e lungo le Coste salentine e pugliesi;


e  trasmettere il documento condiviso al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, oltre che a Nichi Vendola.






mercoledì 19 novembre 2014

RIFUGIO LOVELY: NESSUNA ANOMALIA ?


PER I POLITICI NESSUNA ANOMALIA SE SUI CITTADINI GRAVANO I COSTI PER UN CANILE NON AUTORIZZATO ED INADEGUATO. 


"Nessuna anomalia" ci assicura Garrisi, presidente della Commissione Ambiente, di ritorno dal sopralluogo nel canile privato "Lovely", sito sulla via per Torre Chianca, che ospita molti cani affidati dall' amministrazione comunale.

Ispezione effettuata congiuntamente alla Commissione Controllo e con l'ausilio - è Garrisi ad informarci - della ASL. Nessuno di loro pare consideri la situazione "anomala"
Nessuna anomalia pare esistere, per un rifugio non autorizzato, considerato che non risulterebbe tra gli iscritti all'albo regionale delle associazioni per la protezione animali, obbligatoria per poter costruire e gestire un canile. 
Nessuna anomalia pare esistere per un rifugio che dovrebbe essere di "passaggio" e non di "detenzione canina", considerato che i cani adottati in questi anni sarebbero soltanto otto.
Nessuna anomalia, dunque, per un canile in cui affiora un enorme conflitto d'interessi riguardo le adozioni, sul quale le istituzioni non hanno vigilato, perché è evidente che se i cani permangono li, chi lo gestisce ci guadagna!
Nessuna particolare anomalia venuta alla luce neppure nella precedente passeggiata-ispezione dell'assessore Guido, ispezione singolarmente annunciata e che si è svolta con una guardia volontaria solo dopo che il presidio di cittadini e associazioni, in attesa di domande e verifiche che un buon amministratore dovrebbe affrontare nel rispetto del pubblico interesse, si è sciolto. 

Ma proprio basandoci sulle foto scattate dall'assessore apparirebbero alcune specifiche irregolarità nella struttura dei box e che renderebbero il canile non autorizzabile: coperture in eternit pericolose per le persone che ci lavorano, oltre che per gli animali, muri non intonacati o, in ogni caso, non lavabili, strutture che non rispettano i requisiti di legge e che prevedono box costituiti da una parte coperta, una scoperta ed una chiusa. 
D'altra parte, se ci sono stati ben due sequestri dei NAS non sarà stato certo a caso!
Ma l'assessore Guido ed il presidente di commissione Garrisi, rassicurano: "Il canile Lovely è in regola
Bene! in nome della trasparenza, potreste produrle queste autorizzazioni?
E potreste anche fornirci con esattezza il numero dei cani registrati e presenti nella struttura
Perché di certo saranno stati controllati i registri di entrata e di uscita dei cani, e poi confrontati con i microchip di quelli ospitati nella struttura... o no? 
Il numero e' congruente? Anche perché ogni cane non presente sarebbe un costo inutile sulle spalle dei contribuenti leccesi
La Procura della Repubblica pare si stia già occupando del caso, e farà di certo luce, sostituendosi ancora una volta ad una politica cieca, incompetente, assente... se ci va bene.
Ma non possiamo esimerci, comunque, dal chiederci : cosa si nasconde dietro al rifugio Lovely?
Perché non è accettabile che sulle casse comunali continuino a gravare i costi di gestione di un rifugio non autorizzato e non adeguato ai bisogni degli animali, ma che continua a "custodire" i cani. 
A vantaggio di chi?
E' ora di affidarli a cure migliori. E' ora di impiegare i soldi pubblici con maggiore controllo e oculatezza, rispettando il principio del "buon padre di famiglia" nella gestione delle risorse pubbliche.
La politica deve assumersi le proprie responsabilità, dando delle risposte.
Fuori i cani dal Lovely, ma anche, fuori le risposte!

M5S ATTIVISTI LECCE

sabato 15 novembre 2014

MA COSA DICE ONOREVOLE CAPONE?


Cosa dice Capone in un “barocco” articolo pubblicato da "La Gazzetta del Mezzogiorno" in data 14/11/2014 ?



Sostanzialmente nulla per essere qualcosa di interessante detto da un Parlamentare della Repubblica che rappresenta una fetta di cittadini salentini, che dovrebbe saper decidere e sapersi assumere le proprie responsabilità.

Una sequela, di vergognose ovvietà, messa lì per assolvere la propria coscienza afflitta dal “peccato”.

Ma cosa dice l’ex segretario provinciale del PD leccese, con candidatura garantita?
Cosa afferma il deputato Capone dopo aver votato il Decreto Sblocca Italia in cui, fra l’altro, si dà libero sfogo alle trivellazioni davanti alle nostre coste e in Basilicata?

Si perché lui ha votato a favore assieme a tutto il suo partito!

Ha votato a favore della fiducia posta dal suo capo e presidente del consiglio sul Decreto Sblocca Italia che tanto danno farà al nostro paese, anche e non solo, con le trivellazioni

Dopo aver premesso ipocritamente di avere come obiettivo la salvaguardia delle coste salentine e la salute delle popolazioni, ci informa che certi argomenti, come il petrolio, non possono essere affrontati “in nome e per conto di un esclusivo profilo “territoriale” “
Ma di cosa parla onorevole? 
Onorevole , guardi che deve avere un po’ di idee confuse in testa!
“il macro contro il micro” ? “…paradosso di un paese industriale dove l’energia ha il costo di un bene di lusso”? “calmierare il costo dell’energia”?

Ma cosa dice onorevole? 
Lo sa che la Puglia ha sovrapproduzione energetica? 
Lo sa che il prezzo del petrolio è ai minimi storici a 77 dollari? 
Lo sa che a breve ne avremo sempre meno bisogno?
Che siamo in fase di sviluppo delle fonti energetiche alternative?
Che si sta per entrare in una nuova fase della società industriale in cui le fonti fossili saranno sempre meno necessarie sino ad essere abbandonate?
Lo sa che esiste già il motore ad idrogeno?

Poi, onorevole... pure la storia che facciamo le trivellazioni perché di fronte a noi (la Croazia) le hanno autorizzate ci pare proprio un’argomentazione da usare con chi ha l’anello al naso. 
Ma, forse lei non si è accorto che nel Salento la coscienza della gente è maturata e non ne può più delle chiacchiere. 
A proposito, si ricorda quando è stato fischiato a scena aperta a Melendugno? Lo sappiamo che lei non è abituato, ma purtroppo, prima o poi, capita…e capiterà sempre di più!

Ma come? Di fronte trivellano, e anziché concordare una moratoria trivelliamo anche noi? 
Ma come cavolo ragiona? Onorevole!

Lei si vorrebbe assolvere perché in Parlamento non ha votato nel merito dello Sblocca Italia ma ha votato la fiducia al governo. 
In altri termini è uno dei mandanti. 
Ma cosa dice Onorevole? Lo sa di cosa parla? Usa citazioni in latino e dimostra di non conoscere elementari principi costituzionali! 

Lei è in Parlamento per votare leggi non per esautorare il Parlamento votando fiducie. 
Lei è in Parlamento per controllare non per delegare in bianco rapine al suo territorio. 
Lei deve difendere il Salento, la sua gente e la sua economia. 

Infine parla di salvaguardare il territorio, “la vera energia che possediamo”…ecc ecc… parole parole …chiacchiere.
Ma lei onorevole ha tradito la sua terra, lei ha firmato assieme al suo partito una cambiale in bianco.

Lei ha votato! 
Lei ha votato a favore delle trivellazioni, lei è del PD che vuole le trivellazioni, Lei ha votato la fiducia al governo Renzi suo capo , il suo Führer, al suo Presidente del Consiglio.

Se ne assuma la responsabilità! 

O ci vuol dire col suo articolo di essere ostaggio del suo partito che le impone di votare contro la sua volontà e lei esegue perché lo stipendio da parlamentare è un buon stipendio e tutti s’ha da campà?
Ci dica onorevole , guardi dentro la sua coscienza.


M5S ATTIVISTI LECCE

lunedì 10 novembre 2014

CONSIGLIO COMUNALE: FINALE CON CONCERTO PER SOLO PIANO.

Scontro diretto oggi , alla fine del consiglio comunale, tra attivisti del M5S ed alcuni consiglieri della maggioranza. Ad innescare la miccia, al settimo punto dell' odg, la votazione multipla eseguita dal consigliere Greco al posto del consigliere Alfarano, e poi per conto di altri consiglieri in quel momento non presenti. "Assenteismo degli ultimi minuti" già denunciato poco prima dal consigliere Torricelli.
Un vero e proprio ‘pianista’ il consigliere Greco proprio come quelli che si vedono frequentemente in Parlamento.


Riprovevole anche il comportamento del Presidente del Consiglio Comunale, che invece di censurare severamente una pratica indecorosa, rileva e segnala un "problema tecnico" nel risultato della votazione, evidentemente già scontata, permettendo allo stesso pianista di ripetere, al posto del collega, il voto che la prima volta aveva addirittura sbagliato!

Appare del tutto evidente che l’esercizio del potere democratico, da parte di chi ha la delega dei Cittadini a rappresentarli, sia ormai ridotto ad una indecorosa ed irrispettosa farsa del tutto trascurabile. Evidentemente la sala consiliare è ritenuta un sito del tutto formale dove rappresentare le vestigia di decisione già prese lontano dai luoghi deputati alla trasparenza e all’ espressione della personale volontà dei rappresentanti del popolo.Noi cittadini ed attivisti, ci rivolgiamo, al Presidente del Consiglio Alfredo Pagliaro, il cui compito istituzionale consiste anche nel tutelare la dignità e la sacralità dell’intero Consiglio Comunale, assicurando il corretto funzionamento di norme e regolamenti dello stesso.

Legittimando, oggi, il voto espresso dal consigliere Greco al posto del consigliere Alfarano ed altri, dunque formalizzando l’esito della votazione, ha disatteso il proprio ruolo, divenendo corresponsabile di tale comportamento.
Per questo chiediamo espressamente al Presidente del Consiglio di sanzionare tale pratica, oggi ed in futuro, con il massimo rigore. Noi vigileremo, perchè la pratica del "pianista" , se pur in uso tra alcuni consiglieri di maggioranza, sulla quale la minoranza ha taciuto, è un atto inaccettabile e che offusca la sua tessa immagine di garante all'interno delle istituzioni.
E a chi della maggioranza, oggi, avrebbe invitato i cittadini sdegnati, presenti tra il pubblico, ad "andare a lavorare" anziché assistere ai consigli comunali, ricordiamo che la nostra voglia di partecipare ci vedrà sempre presenti in consiglio comunale e nelle commissioni. Cercheremo di contagiare altri cittadini per rendere sempre più visibile e controllata l’attività amministrativa.
Vigileremo sulle questioni emergenziali abitative che riguardano gli inquilini delle Case Magno, oggi presenti in aula, e su quelle relative a tantissime altre zone della nostra città.
Come anche vigileremo ed approfondiremo le "coperture" offerte dall'opposizione del PD alla maggioranza riguardo a Lupiae Servizi, che ha fatto passare una "pezza a colore" per un risanamento finanziario come, per fortuna qualche consigliere ha fatto notare.
M5S ATTIVISTI LECCE

giovedì 6 novembre 2014

8x1000 EDILIZIA SCOLASTICA . IL COMUNE DI CAMPI RINGRAZIA GLI ATTIVISTI

Grasso, assessore di Campi Salentina, ha provveduto a rispondere all'istanza da noi presentata insieme a tanti altri meetup della provincia di Lecce, per sollecitarli a presentare domanda,nei tempi e nei modi dovuti, per poter utilizzare dell' otto per mille a sostegno dell'edilizia scolastica.

Questa la loro risposta in sintesi:

"Il Comune ha provveduto ad inviare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri istanza di contributo per l'iniziativa "lavori di efficientamento energetico della Scuola Primaria sita in Campi Salentina in Piazza Giovanni XIII". Tale richiesta è stata frutto del suggerimento del vostro Movimento e di questo tutta la A.C. ringrazia, indipendentemente dal risultato finale. Confidiamo pertanto, anche per il futuro, in altri suggerimenti e collaborazioni."
Noi ringraziamo il Comune di Campi per l'attenzione posta alla nostra missiva e per la gentile risposta.
M5S Attivisti Lecce

lunedì 3 novembre 2014

LETTERA APERTA AL PORTAVOCE ON. LUIGI DI MAIO SUL CASO CUCCHI

Al cittadino portavoce On.le Luigi Di Maio, Vicepresidente della Camera dei deputati:

lettera aperta di attivisti di Lecce a proposito del c.d. "Caso Cucchi"
.
Ci consenta di chiamarla On.le, cittadino portavoce del Movimento 5 stelle Luigi di Maio. 
Ci piace continuare a pensare che Lei -- e gli altri che in fotocopia l’hanno imitata -- rammenti il contenuto dell’art. 54 comma due della Costituzione Repubblicana. 
Nel caso non lo avesse presente e sottomano lo riportiamo qui: "I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge".

Nella prima pagina del Messaggero di oggi Lunedì 3 novembre 2014 (e rimarchiamo la data perché Lei – e gli altri fotocopiatori -- l’abbia a ricordare nel futuro) c’è la seguente dichiarazione che il Procuratore di Roma dott. Pignatone, ha pronunziato: "Non è accettabile, dal punto di vista sociale e civile prima ancora che giuridico, che una persona muoia, non per cause naturali, mentre è affidata alla responsabilità degli organi dello Stato". 

Vede On.le portavoce e Vice Presidente della Camera dei deputati eletto dal Movimento 5 stelle, ci saremmo aspettato che Lei -- e gli altri che in fotocopia l’hanno imitata – manifestassero lo stesso onorevole senso dello Stato di diritto e non quanto pubblicato che, sempre perché Lei -- e gli altri fotocopiatori – possano nel futuro rammentarlo, qui di seguito riportiamo: "Gli uomini in divisa hanno avuto e avranno sempre il nostro sostegno. Garantire più sicurezza a chi fa sicurezza in Italia è un impegno che abbiamo preso e a cui non abbiamo intenzione di sottrarci. Ma in questi giorni alcuni sindacalisti potevano cogliere l'occasione per tacere. Rispettiamo la sentenza Cucchi ma anche il dolore della famiglia.".

Lei Onorevole Portavoce e Vice Presidente della Camera dei Deputati, ha il dovere, morale, istituzionale e giuridico di adempiere alle funzioni con onore istituzionale e, quindi, di parteggiare per la Giustizia e non per l’omertà degli apparati statali opachi e manifesti. Rammenterà certamente l’opacità Istituzionale del processo alla c.d. trattativa Stato–Mafia e, crediamo, ricorderà quanta omertà connotò i fatti dei pestaggi e delle torture a Genova dove la locale Procura della Repubblica poté inchiodare i responsabili delle forze dell’ordine, omertose e depistanti, grazie alle testimonianze di cittadini che consentirono di perseguire e portare a condanna i responsabili dello scempio. 

Ecco, On.le Vice Presidente della Camera e portavoce del Movimento 5 Stelle, la differenza è tutta qui, perché per il povero Cucchi e per la sua famiglia non c’erano testimoni esterni agli apparati che potessero far luce su quanto accaduto e c.d. “servitori dello Stato” hanno omertosamente e di concerto operato perché la Giustizia non potesse accertare la verità che il dott. Pignatone ha descritto e cioè che un cittadino arrestato non è morto per cause naturali mentre era in situazione di detenzione. Lei – e gli altri fotocopiatori – manifestate “sostegno” – generico ed incondizionato quindi -- alle forze dell’ordine per la funzione di tutela che svolgono. E’ giusto e corretto, è anche cosa buona. 

Ma cosa ha a che vedere quanto accaduto al povero Stefano Cucchi con il rispetto per la funzione di ordine pubblico? Quanto avevano a che vedere le torture di Genova con la tutela dell’ordine pubblico? Quanto ha a che vedere la vicenda della trattativa Stato – Mafia con la tutela dell’ordine pubblico e, soprattutto, Cittadino Portavoce Di Maio (e pedissequi fotocopiatori), cosa hanno a che spartire la disciplina e l’onore che devono istituzionalmente connotare l’azione degli “uomini in divisa” con l’omertà di alcuni di loro che, giustamente, indigna anche il dott. Pignatone? 

Certo che le sentenze si rispettano. Ma quale etica dello Stato, quale canone del movimento 5 stelle, consente di porgere vicinanza alla famiglia del povero S. Cucchi e di manifestare, al contempo, generico sostegno a chi quella famiglia ha tradito e giuridicamente stuprato? 

Lei sig. Vice Presidente della Camera dei deputati ha il dovere istituzionale e morale -- a nome della famiglia Cucchi e del suo disgraziato Stefano, cittadini inermi contro gli apparati omertosi implicitamente denunziati dal dott. Pignatone -- di chiedere dall’ alto del Suo Scranno Istituzionale che lo Stato, da Lei rappresentato, faccia chiarezza su di una vicenda torbida ed opaca, che nega lo Stato di Diritto.

Se lo avesse dimenticato, sig. Vice Presidente della Camera, Lei è stato eletto dai cittadini Italiani perchè il Movimento 5 Stelle si è assunto il compito, non di breve durata ma di lunga lena, di dare voce ad un nuovo umanesimo che rimetta al centro della storia, agli inizi del terzo millennio, l’uomo con i suoi nuovi bisogni traditi dalla corsa finanziaria globale agli arricchimenti predatori di pochi con danno di tutti gli altri. I nuovi bisogni, Egregio sig. Presidente della Camera dei Deputati ed onorevole portavoce sono le stelle del movimento ed essi hanno poco ed anzi niente da spartire con comunicati politicamente corretti che, confusi, ne offuscano i postulati fondativi: giustizia ed equità sociale, ambiente e lotta contro i predatori della natura, tutela dei deboli e lotta contro lo sfruttamento selvaggio delle donne e degli uomini del pianeta a favore dei pochi che ogni giorno ampliano i loro possedimenti, salute etc. etc.
La preghiamo, Sig. Vice Presidente della Camera, affinché Lei (ed i suoi fotocopiatori) chieda scusa alla famiglia Cucchi anche per rispetto della memoria del povero Stefano e, soprattutto, chieda scusa a tutte le forze dell’ordine pubblico oneste ed operose che, certamente, non avranno gradito il suo generico sostegno anche ai malfattori in divisa che sono responsabili dei fatti accaduti.

M5S Attivisti Lecce