martedì 25 novembre 2014

IL M5S IN PROVINCIA CONTRO TRIVELLE E TAP

Ieri mattina 24 novembre 2014, presso l'aula consiliare della Provincia di Lecce, si sono riuniti alcuni esponenti politici salentini.
 


Il M5S ha portato la voce del territorio, auspicando un'intenzione condivisa di tutte le forze politiche e un'iniziativa forte dal parte della Regione ad opporti non solo all'art. 38 ma a tutto lo Sblocca Italia. 


Completamente assenti invece i rappresentanti della sinistra. Ci chiediamo se gli elettori del PD e di SEL non abbiano voglia di avere voce in capitolo. Ci chiediamo se gli elettori di SEL e del PD vogliono gasdotti e trivelle. Perché questo silenzio appare molto simile, al silenzio-assenso di Vendola, che nel 2010 permise che la Puglia fosse inserita nell'elenco dalle terre da colonizzare dalle multinaizonali dei gasdotti.

Questo l' intervento di Barbara Lezzi:

 Si è infine convenuto di:
- promuovere presso ll’UE una moratoria sulle attività di ricerca di idrocarburi
- attivare le procedure per valutare la possibilità di impugnare davanti alla
Corte Costituzionale il decreto sblocca Italia, soprattutto l’art. 38 nella parte che “spoglia” Regione e territori dalla possibilità di avere un reale peso nelle decisioni in materia di VIA attraverso pareri vincolanti; 
- promuovere l’ampliamento o la nuova istituzione di aree marine protette per elevare il livello di tutela dell’ambiente marino

-esprimere ferma contrarietà a qualsiasi attività di ricerca e di estrazione di idrocarburi nel mare Ionio e lungo le Coste salentine e pugliesi;


e  trasmettere il documento condiviso al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, oltre che a Nichi Vendola.






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