lunedì 1 dicembre 2014

SANZIONIAMO I PIANISTI! LA NOSTRA PROPOSTA DI REGOLAMENTO

Il 10 novembre scorso, in Consiglio Comunale, al settimo punto dell' odg, assistemmo all'impunita votazione multipla eseguita dal consigliere Greco al posto del consigliere Alfarano, e per conto di altri consiglieri assenti. Il Presidente del Consiglio Comunale, invece di censurare severamente una pratica indecorosa, rilevo' un "problema tecnico" legittimando la votazione. Pratica inaccettabile sulla quale l'opposizione ha taciuto.
Al fine di tutelare la dignità dell’intero Consiglio ed i cittadini sulla correttezza dell'esito delle votazioni, abbiamo elaborato e consegnato una PROPOSTA DI MODIFICA DI REGOLAMENTO del Consiglio Comunale, che preveda l'inserimento di una sanzione per i "pianisti", al fine di scoraggiare tale indegna pratica
Di seguito il testo integrale della nostra proposta:


PROPOSTA DI MODIFICA DI REGOLAMENTO

Al Presidente del Consiglio Comunale

Al Sindaco

Al Presidente e a tutti i membri della Commissione per il controllo 
della conformità degli atti allo statuto ed ai regolamenti
OGGETTO: Introduzione dell'art. 40 bis -Sanzioni per delega del voto non autorizzata
La presente proposta di modifica del regolamento sul "funzionamento del Consiglio Comunale e delle sue articolazioni" ( Approvato con Deliberazione Consiliare n. 72 del 4 giugno 2001, Emendato con Deliberazione Consiliare n. 6 del 24 gennaio 2002, Emendato con Deliberazione Consiliare n. 93 del 23 settembre 2002, Emendato con Deliberazione Consiliare n. 131 del 29/30 novembre 2002, Emendato con Deliberazione Consiliare n. 30 del 21 aprile 2008, Emendato con Deliberazione Consiliare n. 14 del 10 febbraio 2011, Emendato con Deliberazione Consiliare n. 42 del 06 luglio 2012, Emendato con Deliberazione Consiliare n. 14 del 15 febbraio 2013 ), è volta al contrastare in Consiglio Comunale il fenomeno dei cosiddetti "pianisti" , ossia Consiglieri che in corso di votazione degli argomenti all’ ordine del giorno si sostituiscono ad altri Consiglieri, non presenti nell'aula consiliare o distanti dalla propria postazione di voto, determinando una grave irregolarità procedimentale e una gravissima lesione del funzionamento dell' Istituzione Comunale che deve essere, come noto, trasparente onde assicurarne il buon andamento (corollario dei principi di buona fede e correttezza che impongono – art. 54 comma 2 cost. rep.) a tutti <i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle, con disciplina ed onore>.
Considerato che:
il voto è personale e che il voto delegato, seppur presente in tale regolamentazione, è espressamente regolamentato all'art 40 comma 7, che nello specifico recita "In presenza di limitazioni permanenti delle capacità fisiche di un consigliere, tali da pregiudicare il corretto espletamento della materiale operazione di voto, il consigliere ha facoltà di avvalersi dell'assistente di propria fiducia, la cui presenza in sala sia stata autorizzata dal Presidente, ai sensi del presente regolamento. ";
tale delega nulla ha a che vedere con i casi dei "pianisti", come quello più recente accaduto in data 10 novembre 2014 da parte del Consigliere Greco che ha votato per sé e per il Consigliere Alfarano e per altri consiglieri non presenti;
"Art. 40-bis (Divieto di voto non personale, eccettuato quello previsto dall' Art 40 comma 7 del regolamento) è necessario dotare il regolamento di un efficacie strumento sanzionatorio, apportando – se del caso – le opportune modifiche allo Statuto Comunale, volto a prevenire e punire illegittime pratiche da “pianisti”, assegnando all’Ufficio di Presidenza del Consiglio ed al sig. Presidente del Consiglio, il potere e l'onere di infliggere sanzioni;
proponiamo quanto segue: inserire dopo l'art. 40 del regolamento il seguente articolo, che noi denomineremo "Art. 40-bis" formato dai seguenti commi:
1. Il voto dei Consiglieri Comunali è personale e non delegabile, ad eccezione di quanto espressamente previsto dall'art 40 comma 7 del regolamento.
2. E’ istituito il Consiglio di disciplina del Consiglio Comunale composto dal Presidente del Consiglio, dal segretario del Consiglio e da un Consigliere di opposizione eletto dal Consiglio Comunale unitamente a due membri supplenti tra i consiglieri di opposizione. L’istituzione del Consiglio di disciplina è il primo atto – espletate le formalità di rito di insediamento del Consiglio Comunale - con il quale si apre l’intera Consiliatura. L’ufficio di Presidenza è gratuito ed i suoi membri effettivi e supplenti non hanno diritto a rimborsi o gettoni di presenza e di funzione. L’ufficio di Presidenza istituisce immediatamente – al fine della verifica delle condotte recidive - il registro delle annotazioni delle sanzioni inflitte ai Consiglieri nel corso dall’intera Consiliatura.
3. Il Presidente del Consiglio Comunale, nei confronti del Consigliere che si sostituisca nell'espressione di voto ad un altro Consigliere, ordina l’immediato allontanamento del Consigliere stesso dall’aula consiliare, sospende la seduta e riunisce l’Ufficio di Presidenza il quale, seduta stante, propone al Consiglio Comunale che procederà con voto palese, l’applicazione delle seguenti sanzioni:
4. L’ufficio di Presidenza ed il sig. Presidente del Consiglio Comunale dispongono con processo verbale che, nel primo giorno successivo alla chiusura della seduta Consiliare, ne sia data comunicazione all’assessore al ramo e, contestualmente, al dirigente degli uffici di Ragioneria del Comune, il quale è tenuto a provvedere all’esatta esecuzione della sanzione della decurtazione e ad informare il Presidente del Consiglio dell’avvenuta esatta e tempestiva esecuzione della sanzione stessa.
- in assenza di recidiva: l’ammonizione scritta della deplorazione con diffida, la decurtazione del gettone di presenza per tutta la durata della seduta e la interdizione, per l’ulteriore durata della seduta del Consiglio, dai lavori del Consiglio Comunale. -in presenza di recidiva: con il procedimento di cui sopra, il Consiglio Comunale, con voto palese, applica al Consigliere che abbia ricevuto una o più ammonizioni scritte, oltre alla decurtazione di cui al comma 3, la sanzione della interdizione dai lavori del Consiglio e da quelli di tutte le commissioni per durata non superiore a giorni 30 e non inferiore a giorni 15.

Ritengono i sottoscritti che sia necessario garantire il decoro e la regolarità del funzionamento del Consiglio Comunale ed auspicano, nell' esclusivo interesse dei cittadini e della dignità della città di Lecce, un celere ed unanime accoglimento di quanto proposto. Con i più vivi ossequi, i proponenti M5S ATTIVISTI LECCE Caterina Vitiello Italo Porcari Davide Penza Carlo Fabbrizio Luciano Foresta Angela Perulli Libera Zaminga Gianni Marasco Antonio Schiavone
Piergiorgio Blasi Maurizio Pepe

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